Aniahaefer’s Weblog

Just another WordPress.com weblog

Tutti gli amori garibaldini di Nievo

Com’era la vita quotidiana, quali erano i sentimenti e gli stati d’animo di un volontario garibaldino durante una campagna bellica? Ce lo racconta in versi un protagonista d’eccezione, il ventottenne poeta-soldato Ippolito Nievo che, inquadrato nelle Cento Guide a Cavallo dei Cacciatori delle Alpi, per un anno, dall’aprile 1859 all’aprile 1860, annota su un taccuino il diario delle sue giornate attraverso poesie «del vero», scritte sotto l’incalzare degli eventi o nei momenti di pausa. Nasce così il libro «Gli amori garibaldini», tra ideali patriottici, dettagli pratici, gioie, speranze, nostalgia e dolori. Su tutto spiccano il grande amore per la patria e il difficile amore per Bice Melzi d’Eril, moglie di Carlo Gobio, cugino e amico di Nievo. Due passioni che convivono nel cuore del poeta, spesso lacerato tra il «ferreo laccio» della guerra e il «roseo laccio» della donna amata.«Raccolta di versi di tutti i sapori», la definisce lo stesso Ippolito, per la varietà di metrica e toni, dall’aulico all’epopea popolare (come nell’inno di battaglia «I Cacciatori a cavallo»), dalla retorica alla lingua parlata, fino ad un’essenzialità sorprendentemente moderna. Ma anche per l’umore mutevole, che segue l’andamento delle vicende belliche: attesa ed entusiasmo per le vittorie, amarezza e disillusione per il trattato di Villafranca tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, che lascia all’Austria entrambe le patrie di Nievo, il Friuli e il Mantovano.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273738

Luglio 4, 2008 Pubblicato da aniahaefer | news usa | , , , | Ancora nessun commento.