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Razzismo, dal manifesto alle impronte rom

Abbiamo letto e riletto tante volte, in questi decenni resi liberi dalla distruzione del fascismo e razzismo, dal sangue dei partigiani, dalle rivisitazioni angosciate del Giorno della Memoria, il «Manifesto della razza», firmato da una decina di personaggi sconosciuti (tra essi due zoologi) detti, a quel tempo «scienziati», ma anche da un illustre clinico (Nicola Pende) che ha poi compiuto il meglio della sua carriera e ricevuto gli onori più alti nell’Italia libera, troppo presto smemorata dopo l’orrore del fascismo. Ad ogni lettura ognuno di noi ha provato un senso di repulsione e di ridicolo, di delittuoso e di assurdo, di estrema ignobiltà ma anche di pauroso vuoto di cultura (parlo di cultura comune, generale) e di rispetto per se stessi. Immaginate quegli «scienziati» nell’atto di firmare. E intravedete un abisso di viltà così profondo da sfidare e disorientare l’immaginazione. Chi può disprezzare a tal punto se stesso? è la domanda triste e inevitabile. Quello che non ci saremmo mai aspettati, neppure il più pessimista o il più scettico di noi, sul mistero e le fenditure della natura umana, era di rileggere il «Manifesto della razza» (allora opportunamente ripubblicato sulla rivista «Difesa della razza» di Telesio Interlandi e Giorgio Almirante) come un documento dei nostri giorni, del nostro tempo. Per esempio, rileggete questa frase del «Manifesto», e immaginatela scritta o pronunciata in un ideale sequenza documentaria di ciò che è davvero accaduto nell’aula di Montecitorio alle ore 13 di mercoledì 16 luglio: «È tempo che gli italiani si proclamino francamente razzisti».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77278

Luglio 20, 2008 Pubblicato da aniahaefer | news blog | , , , , , , | Ancora nessun commento.

Sciopero dei tir scongiurato, trovato l’accordo sull’autotrasporto

C’è l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Ed è stato, così, scongiurato lo stop dei tir per cinque giorni, a partire dal 30 giugno, che avrebbe potuto avere un peso insostenibile per il Paese. Il governo si è impegnato per 200 milioni di nuove risorse e ad accelerare i provvedimenti per rendere spendibili quelle già previste per il settore: in totale si potrebbe arrivare a circa 600 milioni.

Un accordo difficile, ha detto il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, «ma alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grave difficoltà dovuto soprattutto all’incontrollato aumento del greggio». Il protocollo d’intesa, che prevede contenuti normativi ed economici, riguarda «la tutela della sicurezza stradale e la regolarità del mercato dell’autotrasporto di cose per conto di terzi». Gli aspetti normativi riguardano disposizioni straordinarie per l’adeguamento automatico del prezzo del gasolio e per il pagamento fissato tassativamente a 30 giorni delle fatture. Sarà l’Osservatorio sul settore a indicare l’incidenza dell’aumento del carburante. Gli effetti del provvedimento saranno sottoposti a verifica dopo un anno dalla sua entrata in vigore. Previste per i committenti inadempienti sanzioni come l’esclusione per un anno dai benefici fiscali, previdenziali e finanziari e l’esclusione per sei mesi dagli appalti pubblici.

Per la parte economica, c’è la conferma delle risorse già previste e alcune non ancora quantificate, già destinate all’autotrasporto come 116 milioni per gli investimenti, l’impegno a presentare un emendamento per consentire la spendibilità per un triennio delle risorse destinate al trasferimento del trasporto sulle cosiddette autostrade del mare (dovrebbero ammontare a 77 milioni all’anno); il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; l’emanazione nei tempi necessari di un provvedimento per riportare il livello di accisa a 403 euro per mille litri (recuperando gli incrementi dal giugno 2007, che consente quindi il rimborso di 7 euro ogni mille litri per un totale di 56 milioni); destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (Euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni); reperimento delle risorse aggiuntive dal fondo previsto dalla manovra ora in Parlamento, per favorire una riduzione di costi di pedaggio.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76609

Giugno 30, 2008 Pubblicato da aniahaefer | news blog | , , , , , , | Ancora nessun commento.

Garante: schedare i bimbi rom è discriminazione

Il Garante per la privacy ha deciso di chiedere informazioni alle autorità competenti e in particolare ai Prefetto di Roma, Milano e Napoli, nominati Commissari straordinari di governo per la cosiddetta ‘emergenza rom’, sull’eventuale ricorso a forme di rilevazione anche biometriche – cioè di impronte digitali – estese ai minori. Questo tipo di schedatura che secondo il Viminale deve essere attivata per identificazione o di censimento delle comunità di nomadi sarebbe per il Garante lesiva della dignità personale e discriminatoria in particolare se applicata nei confronti di minori. Anche il Capo di Gabinetto del ministro per le Pari Opportunità, Simonetta Matone, ex giudice minorile, sembra disoociarsi dall’iniziativa annunciata dal ministro dell’Interno, il leghista Roberto Calderoli. Intervendo all’incontro per i 21 anni di Telefono Azzurro la Matone dice infatti: «Troppo spesso il pregiudizio ideologico frena la tutela e la difesa dei bambini. Con i piccoli rom si violano spesso tutti i diritti. Prendere le impronte digitali è una prassi consolidata da sempre negli uffici giudiziari minorili. Da noi in tribunale abbiamo pacchi così di impronte digitali di piccoli rom». E ha aggiunto: «Ho letto oggi sui giornali un sacco di sciocchezze sulle impronte digitali ai piccoli rom. La verità è che nel nostro paese la tutela dei minori è solo apparente, c’è ancora un grave scollamento».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76631

Giugno 30, 2008 Pubblicato da aniahaefer | news blog | , , , , , , | Ancora nessun commento.