LE NOVITÀ
A furia di viaggiare si diventa stranieri in casa propria, si sa; senza contare che i viaggi conducono al relativismo, e il relativismo a una savia confusione mentale. In effetti viaggia molto, Beppe Severgnini. Ha – lo ammette – «più miglia aeree che capelli in testa». Sarà per quello che in ogni città del mondo che visita organizza una pizza alla quale partecipano i frequentatori del suo blog «Italians», emanazione di una rubrica che tiene sul Magazine del Corriere, testé finita in libro.Gli italians sono emigranti, ma del genere cool. Severgnini non è la Mazzucco, non lo interessano le torme di meridionali partite sulle navi Florio alla fine dell’Ottocento portando con sé due cose: una forma di cacio ragusano nel fazzolettone e la speranza di sopravvivere in una cuccetta di terza classe. Italians «indica piuttosto la nostra emigrazione professionale, la più recente ed esuberante». Quasi un’emigrazione da diporto, si direbbe. Anche perché non è chiaro cosa abbia di professionale «l’Erasmus di Valentina» (l’Erasmus è tutta una bohème, provare per credere) o la «conduzione di una famiglia» da parte di Maria Chiara. Saremo arretrati, noi stanziali, ma crediamo non basti favoleggiare di «conduzione» per trasformare una casalinga in una professionista, così come non basta chiamare i pirati «approvvigionatori» per sottrarli alla forca, Aristotele dixit.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302816
Lodi festeggerà per due mesi i suoi 850 anni
La città nata due volte. È quello che è capitato a Lodi, sorta prima come villaggio celtico, trasformatosi successivamente in municipium col nome di Laus Pompeia e infine come città imperiale fondata il 3 agosto 1158 da Federico Barbarossa.Conti alla mano, in questo 2008 Lodi spegne le sue 850 candeline di ‘nuova vita’ occasione per dare il via a una serie sontuosa di festeggiamenti. Il primo appuntamento da segnare sull’agenda è quello del 12 luglio quando in Piazza della Vittoria, dalle 21.30, prenderà il via ‘Lodi in una notte – Un viaggio nel tempo’ scenografico tuffo nel passato (regia e drammaturgia di Monica Maimone) per rivivere, in una folle corsa nei secoli, i momenti chiave della storia lodigiana.Presentato dal Comune di Lodi e dallo Studio Festi, lo spettacolo coinvolgerà oltre 50 artisti impegnati nelle 13 scene allestite in piazza ma anche in volo, nell’acqua, in parata su palchi mobili, con magici effetti ottenuti, in particolare, con la luce. E così, oltre a Mephite, il drago Tarantasio, la bonifica delle paludi, il pubblico in piazza potrà anche ascoltare le interviste ai grandi di Lodi, ovvero Federico Barbarossa, Fanfulla, i Piazza e Giuseppina Strapponi, condite, tra il serio e il faceto, da approfondimenti con personaggi minori.Oltre all’omaggio a Paolo Gorini e Ada Negri, da non perdere la drammatica rappresentazione della peste del 1630 con un suggestivo ‘memento mori’. Il mix di sentimenti prevede, ovviamente anche amore e gloria, sentimenti che hanno accompagnato gli 850 anni di storia lodigiana che in un’ora e più scorreranno nella ‘macchina del tempo’ di Valerio Festi.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273699
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