Dalia Rabin: il sogno di Obama sia quello di mio padre
L´uomo del nuovo «sogno americano» e la lezione dell´uomo che per un grande «sogno», la pace, ha sacrificato la propria vita. Barack Obama e Yitzhah Rabin. Nel suo viaggio in Israele del luglio scorso, il candidato democratico alla Casa Bianca ha reso omaggio al coraggio di quel generale che morì per aver scelto la pace. «Barack Obama evoca un mondo senza Muri razziali, religiosi, etnici. In questo sua sfida rivedo mio padre, che aveva scelto di abbattere il ‘muro’ di odio tra israeliani e palestinesi». A parlare è Dalia Rabin Filosoff, la figlia maggiore del primo ministro laburista assassinato, il 4 novembre 1995, da un giovane zelota dell´ultradestra ebraica. «La lezione di mio padre non è andata perduta. La lezione di un uomo che ha dedicato tutta la sua vita alla difesa di Israele, in prima fila sui campi di battaglia, quando gli eserciti arabi minacciavano la nostra esistenza; così come è stato in prima fila nell´avviare il dialogo con la controparte palestinese, sapendo bene, da generale e statista, che la sicurezza di Israele non sarà mai garantita dalla sola forza del suo esercito. Tredici anni dopo, questa verità non è stata cancellata. Mio padre non si è mai piegato ai ricatti della violenza e del terrorismo ma era consapevole che occorreva dimostrare ai palestinesi che esisteva un´altra strada per conquistare i propri diritti. La strada del dialogo e del compromesso.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78526
Vendola: «Sì, il Sud rischia. Ma basta con i complessi e le paure»
«Il Sud rischia molto, ma se fugge di fronte alla sfida rischia di più». Nichi Vendola definisce la bozza Calderoli sul federalismo una «premessa accettabile». Premessa, perché «rappresenta un terreno di discussione, non una minestra scodellata per una cena obbligatoria». E accettabile, perché «si è tenuto conto di alcune obiezioni sollevate nei confronti della bozza precedente, quella del governo Prodi». Al presidente della Regione Puglia non sfuggono i rischi che corre il Mezzogiorno di fronte a un federalismo fiscale come quello prospettato nel progetto del ministro per la Semplificazione. Ma dice: «Il Sud deve evitare la politica della riduzione del danno. Deve accettare la sfida e andare a vedere le carte, rilanciare. Deve essere parte dirigente di un processo di rinnovamento. E vivere l´appuntamento con il federalismo per ritematizzare la questione meridionale». Perché evoca la questione meridionale? «Perché i temi sollevati riguardano la fondazione di uno Stato, a cominciare dal rapporto tra tributi versati e servizi ricevuti, e toccano la storia della cattiva unificazione del Paese. La questione settentrionale è un´ideologia che contempla la fuga dall´unità nazionale, il contrario della questione meridionale, che è sempre stato il tema dell´unità del Paese. Da questo punto di vista si è agitato prima lo spettro della secessione e poi il tema federalista.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78368
Genova studia un Salone speciale
Una edizione speciale del Salone della Nautica per dare lustro a Genova in vista dell’expo di Milano 2015. Genova e la Liguria, dunque, pronti a collaborare a pieno regime con Milano e la Lombardia in vista dell’evento mondiale che coinvolgerà il capoluogo lombardo. La prima iniziativa utile per «sviluppare» questa sinergia sarebbe proprio quella di valorizzare il salone nautico già a partire dal prossimo anno. A pensare a questa forma di collaborazione tra le due città è il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, che auspica, tra l’altro, anche «una tempestiva attivazione dell’alta velocità e capacità, nella tratta Milano- Chiasso». L’idea di un asse con il capoluogo lombardo in vista dell’Expo 2015 sarebbe, secondo Colombo Clerici, «una grande chance per il capoluogo ligure, che potrebbe riconquistare quel ruolo di primaria importanza, fra i porti del Mediterraneo, che le spetta per storia, tradizione e per peso economico e sociale».Per il presidente di Assoedilizia, è necessario che vi sia un accordo tra gli enti locali per sviluppare un programma sinergico in vista di questo importante evento. Non solo dal punto di vista organizzativo ma soprattutto per quello che riguarda i collegamenti tra le città interessate. Un modello che potrebbe decollare se vi fossero infrastrutture che mettano in rapida connessione la Lombardia con Piemonte e Liguria: «Le Ferrovie dello Stato – prosegue Achille Colombo Clerici -, il ministero delle Infrastrutture e le Regioni Lombardia, Piemonte e Liguria, approdino quanto prima ad un progetto che definisca le opere realizzande, al fine di attuare – conclude – l’auspicato collegamento con la rete ferroviaria della Svizzera».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283059
L’esecutivo tra applausi e attacchi
esecutivo,tra,applausi,free news«Paese da marciapiede, presidente spazzino, guerre tra poveri… Confesso che leggendo l’editoriale di Famiglia Cristiana mi sono chiesto il perché di questi toni». È perplesso monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino e Montefeltro, dopo l’ennesima polemica suscitata dalle prese di posizione del settimanale cattolico paolino, che da qualche mese ha inaugurato una linea interventista, non risparmiando critiche a nessuno.Condivide i contenuti dell’editoriale?«Non condivido innanzitutto il tono, che – spiace dirlo – mi sembra un po’ venato di isterismo. Ma non condivido neanche il merito, cioè le critiche stesse che vengono rivolte all’esecutivo».Perché?«Per prima cosa, perché non credevo di dover leggere in un foglio che si definisce “cristiano” fin dal titolo parole prive di quel minimo di rispetto dovuto alle istituzioni. Poi mi sono chiesto come mai Famiglia Cristiana non avesse tuonato con la stessa forza e con lo stesso sarcasmo quando lo scorso governo ha tentato di portare un attacco senza precedenti alle famiglie cristiane, alle famiglie concrete, non ai giornali, cercando di introdurre il riconoscimento delle coppie di fatto e delle unioni omosessuali. Non ricordo attacchi così tempestivi e forti».Ammetterà però che i problemi segnalati da Famiglia Cristiana esistono…0«Ma chi scrive questi editoriali frequenta il popolo, la gente? È una domanda più che legittima se un settimanale cattolico definisce il presidente del Consiglio “spazzino”, senza rendersi conto che proprio dalla rapida ed efficace soluzione del problema dell’immondizia che invadeva le strade di Napoli la gente ha tratto un motivo di sostanziale fiducia verso il governo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282937 attacchi
Marta, postina del Comitato per la Resistenza
marta,postina,del,comitmy newsLe spese per le manifestazioni del Comitato permanente della Resistenza a carico del Comune di Genova. La denuncia arriva dall’avvocato Antonio Sulfàro, presidente dell’Associazione nazionale volontari di guerra che critica le scelte dell’amministrazione cittadina chiedendo maggiore rispetto per i morti duranti l’ultimo (…)
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283056 ato,per,la,resistenza
Il mondo surreale degli Acchiappafilm
il,mondo,surreale,degli,house newProseguono le proiezioni all’aperto nei chiostri dell’Umanitaria, via San Barnaba 48, organizzate da Arianteo. L’appuntamento di stasera (ore 21) è con il film «Be kind Rewind – gli acchiappafilm», pellicola americana del 2007, per la regia di Michel Gondry, con Jack Black, Danny Glover, Mia Ferrow, Melonie Diaz. Nuova, originale e surreale realizzazione di Gondry, che preme sul pedale demenziale riscuotendo comunque apprezzamenti a 360 gradi. Si, perchè i suoi personaggi si lasciano benvolere dal pubblico, che ci si immedesima quasi fossero amici di lunga data, rendendo le loro avventure a portata del quotidiano.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282779 sacchiappafilm
Musica e danza al Parco Lambro
musica,danza,al,parco,leu news La «Bella estate al parco Lambro» prosegue all’insegna del divertimento in una delle più ampie e ospitali aree verdi della città. Stasera, a partire dalle 20.30, l’appuntamento sarà con l’allegria della musica latinoamericana, con Carlos Ugueto e i Sonido Sabroso, accompagnati dalle ballerine brasiliane del gruppo «Las Chicas Bom Bom». Giancarlo Boari, vicepresidente del Consiglio di zona 3 e uno dei promotori della kermesse, sottolinea come «gli eventi della Bella estate hanno l’obiettivo di far vivere al meglio il Parco Lambro, offrendo alle persone, soprattutto anziane, che restano in città l’occasione di ritrovarsi».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282780 ambro
Va in bici al lavoro: bloccato da un’auto, pestato e rapinato
va,in,bici,al,lavoro,blocweb newsUn ragazzo di 23 anni originario del Gambia, regolarmente residente in città, è stato malmenato e rapinato mentre percorreva in bicicletta via Cenisio, attorno alle 5.30 di ieri. Il giovane, che ha riportato alcune escoriazioni alla fronte e a un braccio, ha riferito alla polizia che, mentre andava al lavoro sulla sua bicicletta, è stato affiancato da una macchina bianca dalla quale sono scesi tre ragazzi armati di bastone. I tre lo hanno aggredito quindi lo hanno percosso facendolo cadere a terra e gli hanno sottratto il telefono cellulare e la bicicletta, dandosi poi alla fuga. Dell’episodio si occupa la squadra mobile che, per il momento, ha ben pochi elementi sui quali indagare.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282773 cato,da,un,auto,pestato,rapinato
“Una commissione sulla strage di Bologna”
una,commissione,sulla,sfree newDal lutto può nascere amore, capacità critica, desiderio di riconciliazione, non necessariamente la rabbia volgare che anche quest’anno ha macchiato il ricordo della Strage del 2 agosto a Bologna. Ci sono due vittime che non si sono piegate alla logica delle memorie separate e contrapposte, che dall’Associazione tra i familiari se ne sono andate quietamente ma fermamente, che hanno subito un bel po’ di insulti da bolognesi faziosi e da giornalisti telecomandati, ma hanno seguito la strada della verità, almeno di quella possibile, e allo Stato italiano chiedono che «si assuma finalmente la responsabilità di certezze che i processi conclusi non hanno saputo fornire, di rimediare alla piaga nazionale rappresentata da sentenze definitive orbe dei mandanti».
L’ultima lettera Anna Di Vittorio, che ha perso il fratello, e Gian Carlo Calidori, che ha perso l’amico più caro, e in quei giorni ha conosciuto Anna, l’hanno scritta al presidente della Camera, Gianfranco Fini. Chiedono una sola Giornata in memoria delle vittime del terrorismo. Chiedono l’istituzione di una Commissione Nazionale di Verità e Riconciliazione. Da quasi due mesi aspettano con fiducia una risposta, sono perseveranti, dei veri rompiscatole dell’educata e civica fermezza.
«Una volta, una persona ci ha detto: ma come potete pretendere di pensare di paragonarvi ai famigliari delle vittime illustri, ai figli di.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280782 strage,di,bologna
Arriva il dottor-ghisa: un nuovo agente su tre ha il diploma di laurea
Giovani e laureati con la divisa: quella da vigile urbano. Accade a Milano dove il 35 per cento dei 450 ragazzi che hanno superato il concorso per agenti di polizia locale hanno un diploma di laurea in corsi di studio di tutto rispetto, dalla giurisprudenza alle scienze tecniche e psicologiche. Segno dei tempi che cambiano, perché se alcuni continuano a scegliere questo mestiere per passione, altri – molti – lo fanno per una questione economica. Per avere cioè la certezza di un posto di lavoro fisso con uno stipendio più che dignitoso (fino a 1600 euro al mese), tredicesima, ferie (28 giorni + 4 giorni di ferie, senza contare i recuperi dagli straordinari), malattia, maternità. Tutto quello che una professione in linea con il percorso di studi fatto non garantisce quasi mai ad un neolaureato. «Fino agli anni Novanta non c’era il problema del precariato – spiega Antonio Barbato, responsabile della scuola del corpo di polizia locale di Milano che il primo agosto metterà in strada 120 nuovi agenti -. Chi faceva questo mestiere, aveva un’idea precisa del lavoro che veniva a svolgere. Ora la situazione è completamente cambiata: ci sono ragazzi e ragazze che hanno sperimentato da laureati cosa vuol dire non aver un posto fisso e hanno deciso di fare altro». Con intelligenza, però, perché mettono a disposizione della nuova professione il proprio bagaglio culturale. E poi – continua Barbato – non si pensi più che il «ghisa» sia quello di una volta, che dà solo le multe e dirige il traffico.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280686
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