Sciopero dei tir scongiurato, trovato l’accordo sull’autotrasporto
C’è l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Ed è stato, così, scongiurato lo stop dei tir per cinque giorni, a partire dal 30 giugno, che avrebbe potuto avere un peso insostenibile per il Paese. Il governo si è impegnato per 200 milioni di nuove risorse e ad accelerare i provvedimenti per rendere spendibili quelle già previste per il settore: in totale si potrebbe arrivare a circa 600 milioni.
Un accordo difficile, ha detto il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, «ma alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grave difficoltà dovuto soprattutto all’incontrollato aumento del greggio». Il protocollo d’intesa, che prevede contenuti normativi ed economici, riguarda «la tutela della sicurezza stradale e la regolarità del mercato dell’autotrasporto di cose per conto di terzi». Gli aspetti normativi riguardano disposizioni straordinarie per l’adeguamento automatico del prezzo del gasolio e per il pagamento fissato tassativamente a 30 giorni delle fatture. Sarà l’Osservatorio sul settore a indicare l’incidenza dell’aumento del carburante. Gli effetti del provvedimento saranno sottoposti a verifica dopo un anno dalla sua entrata in vigore. Previste per i committenti inadempienti sanzioni come l’esclusione per un anno dai benefici fiscali, previdenziali e finanziari e l’esclusione per sei mesi dagli appalti pubblici.
Per la parte economica, c’è la conferma delle risorse già previste e alcune non ancora quantificate, già destinate all’autotrasporto come 116 milioni per gli investimenti, l’impegno a presentare un emendamento per consentire la spendibilità per un triennio delle risorse destinate al trasferimento del trasporto sulle cosiddette autostrade del mare (dovrebbero ammontare a 77 milioni all’anno); il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; l’emanazione nei tempi necessari di un provvedimento per riportare il livello di accisa a 403 euro per mille litri (recuperando gli incrementi dal giugno 2007, che consente quindi il rimborso di 7 euro ogni mille litri per un totale di 56 milioni); destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (Euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni); reperimento delle risorse aggiuntive dal fondo previsto dalla manovra ora in Parlamento, per favorire una riduzione di costi di pedaggio.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76609
Garante: schedare i bimbi rom è discriminazione
Il Garante per la privacy ha deciso di chiedere informazioni alle autorità competenti e in particolare ai Prefetto di Roma, Milano e Napoli, nominati Commissari straordinari di governo per la cosiddetta ‘emergenza rom’, sull’eventuale ricorso a forme di rilevazione anche biometriche – cioè di impronte digitali – estese ai minori. Questo tipo di schedatura che secondo il Viminale deve essere attivata per identificazione o di censimento delle comunità di nomadi sarebbe per il Garante lesiva della dignità personale e discriminatoria in particolare se applicata nei confronti di minori. Anche il Capo di Gabinetto del ministro per le Pari Opportunità, Simonetta Matone, ex giudice minorile, sembra disoociarsi dall’iniziativa annunciata dal ministro dell’Interno, il leghista Roberto Calderoli. Intervendo all’incontro per i 21 anni di Telefono Azzurro la Matone dice infatti: «Troppo spesso il pregiudizio ideologico frena la tutela e la difesa dei bambini. Con i piccoli rom si violano spesso tutti i diritti. Prendere le impronte digitali è una prassi consolidata da sempre negli uffici giudiziari minorili. Da noi in tribunale abbiamo pacchi così di impronte digitali di piccoli rom». E ha aggiunto: «Ho letto oggi sui giornali un sacco di sciocchezze sulle impronte digitali ai piccoli rom. La verità è che nel nostro paese la tutela dei minori è solo apparente, c’è ancora un grave scollamento».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76631
Zimbawe, affluenza bassa alle presidenziali. Mugabe vota ed è «ottimista»
Malgrado il clima d’intimidazione e la probabile intromissione di forze di sicurezza e milizie fedeli al regime, che soprattutto nelle zone rurali costringerebbero i connazionali a recarsi a votare, è alquanto bassa la partecipazione al ballottaggio presidenziale che si tiene nello Zimbabwe: non ci sono dati ufficiali parziali sull’affluenza, ma testimoni oculari e giornalisti presenti nel Paese africano hanno concordato nel riferire che davanti ai seggi, persino nelle città, gente ce n’era pochissima anche dopo qualche tempo; in un caso, nel centro della capitale Harare, un uomo si è presentato addirittura alle 3 del mattino, quattro ore prima dell’inizio delle operazioni di voto, ma è rimasto l’unico in attesa: non è arrivato nessun altro. Sembra dunque essere stato accolto l’appello all’astensione del leader dell’opposizione, Morgan Tsvangirai, e del suo partito Mdc, il Movimento il Cambiamento Democratico. A votare si è invece recato il presidente uscente, Robert Mugabe. «Mi sento benone», ha dichiarato l’uomo forte dell’ex Rhodesia dopo aver compiuto il proprio dovere di elettore. «Sono molto ottimista», ha aggiunto: commento paradossale, visto che Mugabe è l’unico candidato rimasto in lizza. Tsvangirai si era ritirato domenica scorsa, denunciando brogli e continue aggressioni ai propri sostenitori. La consultazione è considerata illegale, e di conseguenza non valida, dalla massima parte della comunità internazionale.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76656
Cinema gratis sul pc. Negli Usa. E fra poco in Italia
Vi spaventano i proclami europei e statunitensi sulla stretta alla pirateria informatica e al peer to peer? Per l’ennesima volta pensavate di stare scaricando Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo e invece – gli scherzi del meccanismo perverso di eMule – vi siete ritrovati con tutta la famiglia davanti ad un porno ungherese? Vi sta venendo una tendinite a furia di cliccare sui video di pochi minuti di YouTube? Il panorama delle rete si sta organizzando per offrirvi contenuti sempre più lunghi, interessanti e di appeal. E soprattutto gratuiti. Pagherete solo con un po’ di attenzione agli spot pubblicitari che vi propineranno durante la visione. I grandi gruppi dell’intrattenimento (anche musicale), saccheggiati a piene mani dagli internauti che prendono i loro film, serie tv e album e li mettono a disposizione delle reti p2p, da anni tentano di vendere i loro contenuti (direttamente o cedendo i diritti di sfruttamento ad altre piattaforme) agli “onesti” che vogliono scaricare pagando un prezzo. Tentano di salvare il salvabile. Ma con scarsi risultati. Sta quindi maturando un altro modo di creare profitto. Quello appunto di mettere a disposizione gratis film e serie tv: chi l’ha prodotto riceve i soldi per lo sfruttamento, chi lo mette online guadagna vendendo spazi pubblicitari durante la fruizione. Con il risultato di arrivare a quel marketing “one to one”, calibrato sui gusti dell’utente che in rete è monitorato in tutti i suoi spostamenti.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76693
Filippine, recuperati il traghetto della morte
I sommozzatori non hanno trovato alcun segno di vita nello scafo del traghetto naufragato al largo delle Filippine dopo essere stato investito dal tifone Fengshen. Lo ha annunciato la marina filippina. Sono stati trovati soltanto corpi di passeggeri rimasti intrappolati nel traghetto affondato tre giorni fa. A bordo della nave c’erano più di 800 persone. Il portavoce della marina filippina, il tenente colonnello Edgard Arevalo, ha detto alla radio Dzbb che la maggior parte dei corpi galleggiava nell’acqua all’interno del traghetto. L’interno del traghetto è troppo scuro per poter vedere quanti corpi vi sono, ma è passato troppo tempo dal disastro per sperare di trovare qualcuno ancora vivo, ha detto il militare. Sei corpi, tra cui quelli di un uomo e una donna legati insieme, sono stati restituiti dal mare, assieme ai sandali di alcuni bambini e ai giubbotti di salvataggio: sono tra le immagini del disastro del traghetto «Princess of Stars», rovesciato sabato nelle Filippine centrali con a bordo più di 800 persone dalla furia del tifone Fengshen. Solo 38 persone sono state ritrovate vive: 28 di loro sono rimaste in mare per più di 24 ore grazie ai giubbotti di salvataggio, e sono state ripescate ieri 130 chilometri a nord del luogo del disastro, nella provincia orientale di Quezon. Mentre alcuni parenti cercano notizie in lacrime, altri si sfogano e chiedono perchè è stato dato il permesso di salpare da Manila venerdì sera alla «Princess of Stars» per una viaggio di 20 ore con un tifone in arrivo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76555
Mussi: costituente di sinistra e riaprire un rapporto col Pd
Claudio FavaLa Sinistra Democratica continua a puntare con decisione verso la costruzione di una Costituente di sinistra che sia il primo passo verso la realizzazione di un nuovo soggetto politico. Alla seconda giornata di lavori dell’Assemblea nazionale di Chianciano Terme che si conclude domenica, gli interventi hanno ribadito che l’esperienza della Sinistra arcobaleno alle ultime elezioni politiche è stata un errore, come è stata un errore l’idea di «autosufficienza» che ha caratterizzato la linea politica del Partito democratico. «Certe somme di identità – dice il coordinatore Claudio Fava – sono diventate solo un cartello elettorale e sono state percepite come tale dal nostro elettorato».Per il coordinatore del movimento , la sinistra non può più essere una somma di piccole patrie, o un arcipelago o una addizione di nomenclature «altrimenti il paese sarà a lungo consegnato alle destre». C’è interesse nella Sinistra democratica per un rapporto con un Pd che sappia rivedere criticamente se stesso, che comprenda che la sua nascita è stata una sorta di «fusione a freddo» con una parte del centro della politica. Sintetizza Fabio Mussi: «Senza alleanze non si va da nessuna parte». L’unico scoglio per il ritrovato rapporto con i democratici può essere quello del feeling tra Pd e centristi dell’Udc: «Cosa sarebbe – si chiede Fava – un abbraccio tra democratici e Udc? Un circo equestre, un minestrone indigeribile.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76694
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